Fotovoltaico

L’impianto fotovoltaico è un impianto elettrico costituito dalla composizione di più moduli fotovoltaici, che sfruttano l'energia solare per produrre energia elettrica.
L’energia radiante emessa dal sole può, infatti, essere utilizzata non solo per produrre calore, ma anche elettricità in modo pulito e rinnovabile.

Il processo fotovoltaico di trasformazione dell’energia del sole in elettricità avviene nelle celle fotovoltaiche (o celle solari), sottili lamine di materiale semiconduttore (solitamente silicio) sottoposte a complessi trattamenti chimici e fisici, che collegate in serie compongono il modulo fotovoltaico.

Partendo dal lato da esporre al Sole, il modulo si presenta con una fibra di vetro, copertura resistente che lo protegge dagli urti (ad esempio di una gradinata). Il particolare colore blu è dato da uno strato protettivo realizzato con una vernice con proprietà antiriflettenti a base di Diossido di titanio (TiO2).  A seguire troviamo le celle fotovoltaiche (collegate tra di loro in modo da avere le prestazioni elettriche desiderate), che poggiano su un elemento plastico posteriore che conferisce rigidità al modulo. Una cornice in alluminio anodizzato (resistente quindi alle corrosioni) chiude il tutto. Nella parte posteriore si ha infine una cassetta da cui fuoriescono i 2 cavi elettrici (+ e -) provenienti dalle celle.

I pannelli fotovoltaici possono essere destinati a tre tipologie di impianti:

1. impianti fotovoltaici per l’alimentazione di utenze isolate dalla rete elettrica (baite di montagna)

2. sistemi fotovoltaici in cui la corrente prodotta alimenta l’impianto elettrico della casa e può essere immessa nella reta elettrica locale (gestita dall’Enel o da altre società elettriche locali)

3. impianti fotovoltaici ibridi che garantiscono l’energia elettrica durante i black out prendendo energia da delle batterie (come avviene nei sistemi per utenze isolate), mentre funzionano come dei normali sistemi di connessione a rete quando c’è la corrente.

Per l'energia prodotta dagli impianti fotovoltaici l'incentivo accordato è il Conto Energia. Si tratta, in sostanza, di un programma europeo di incentivazione della produzione di elettricità da fonte solare mediante impianti fotovoltaici permanentemente connessi alla rete elettrica, intrapreso con la Direttiva 2001/77/CE.

Il D.M 5 maggio 2011, ha, da ultimo, stabilito le regole per l'accesso agli incentivi per l'installazione di impianti fotovoltaici per il periodo che va dal 1 giugno 2011 fino al 2016. Ha introdotto molteplici novità ed anche una riduzione delle tariffe incentivanti rispetto al precedente conto energia, sia per allinearsi alle direttive della Comunità europea, sia per adeguare gli incentivi al progredire della tecnologia e dei relativi risparmi per l'installazione di nuovi impianti fotovoltaici.

Gli impianti fotovoltaici possono essere di tre tipi:

·         non integrati architettonicamente (Nia), se non si integrano armoniosamente con le strutture o superfici che li ospitano. Caso di impianti a terra o su tetti piani;

·         parzialmente integrati (Pia) (caso più frequente). Caso di moduli semplicemente appoggiati sul tetto, senza che i materiali di rivestimento delle superfici delle pareti o dei tetti vengano sostituiti;

·         integrati (Ia),  se si inserisce all'interno della struttura stessa. Caso di impianti che fanno parte del tetto.

Maggiore è l'integrazione, maggiori sono gli incentivi accordati dal Conto energia. Una guida agli interventi validi ai fini del riconoscimento dell'integrazione architettonica del fotovoltaico è stata messa a punto del GSE (holding pubblica che opera per la promozione e lo sviluppo sostenibile in Italia attraverso l'erogazione degli incentivi economici destinati alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili).

I pannelli possono essere posti su qualsiasi superficie esterna di un edificio ed anche sul terreno.

Nel decidere il luogo migliore è necessario valutare questi criteri: 1) la quantità di spazio a disposizione; 2) l’inclinazione dei pannelli 3) la superficie che deve essere rivolta verso sud, eventualmente sud-est, sud-ovest 4) l’eventuale presenza di ingombri capaci di interferire con l'effettiva esposizione alla luce del sole dei pannelli come alberi, camini etc.

Installare un impianto fotovoltaico sulla propria  casa non può considerarsi soltanto una spesa, ma deve esser visto, più correttamente, come un investimento.

In termini economici, infatti, l’energia  prodotta da un impianto fotovoltaico sul tetto di una casa genera ricavi superiori all’esborso necessario per installarlo e mantenerlo.

Premettendo che la durata di un impianto fotovoltaico è, in media, di 25-30 anni e che una manutenzione straordinaria è necessaria dopo ben 10-15 anni, possiamo, infatti, individuare molteplici lati positivi del fotovoltaico:

Il sole è una fonte di energia inesauribile, almeno per le nostre prospettive temporali;

Il sole è l’unica fonte di energia “esterna” rispetto alle risorse disponibili sul nostro pianeta;

L’energia solare è distribuita in maniera abbastanza uniforme sul pianeta;

L’energia solare che investe la Terra è circa 15.000 volte superiore al fabbisogno energetico mondiale;

Il fotovoltaico non inquina;

L'impianto fotovoltaico funziona sempre durante le ore diurne, anche quando il sole è velato: infatti i raggi filtrano comunque sulla superficie terrestre e vanno a produrre energia;

I costi di manutenzione sono ridotti al minimo.